Montebello Vicentino

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Ameno paesino di provincia, con un palazzetto dello sport grande e ben organizzato…

Ma che ci fa il nostro eroe in quel di Vicenza… e soprattutto perché se ne va a vedere il palazzetto dello sport (che, vuoi o non vuoi, non è che sia st’esempio di architettura classica)? Rispondo prontamente: il vostro era lì con i suoi colleghi della palestra paer partecipare nientemeno che alla prima edizione dei Campionati Italiani Chan Wu.

Per i meno attenti di voi, ricordo che pratico Kung Fu da qualche anno… quest’anno è capitata una ghiotta occasione di partecipare ad un evento del genere, insieme ad artisti marziali cinesi ed ungheresi (formidabili). Tutto questo mio entusiasmo, per chi sa, potrebbe sembrare ingiustificato, visto che per noie al ginocchio non ho potuto allenarmi e non ho potuto partecipare… Invece no, son stato contento di andare, di accompagnare la squadra, di vederli gareggiare, soffrire, sudare e dare il massimo e ottenere la giusta gratificazione…

Un weekend favoloso quindi, immerso nella disciplina che ho deciso di seguire e che mi ha cambiato la vita, con un inatteso regalo sabato sera, dopo il giro per Vicenza (città deliziosa, pensavate me la facessi sfuggire?), con la visita alla caserma dei Vigili del Fuoco… ve parrà poco ma a me è piaciuta, interessante e poi non è cosa che capiti così spesso.

Vi lascio un link ai video delle gare, che spero apprezzerete:
Campionati Italiani Chan Wu

Per le foto abbiate pazienza 😉

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Maledetta primavera…

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‘sta primavera inizia col piede storto…

L’episodio: torno a casa una sera tardi, giro 40 minuti per cercare un parcheggio, faccio giri sempre più larghi e prima di cercare posto più lontano di 1km, metto la macchina sulle strisce… La mattina dopo trovo lo specchietto divelto, chiaramente a mano, chiaramente di proposito.

La reazione: un po’ mi incazzo, ma mi passa subito… reagire con rabbia oltre ad essere inutile sarebbe l’innesco di un giochino di dispetti senza fine e poi è una macchina, c’ha 10 anni, ho aggiustato il tutto con un po’ di nastro e con 40 euro lo rimetto nuovo… non è quello il problema.

La riflessione: il problema è andare oltre il fatto singolo, capire quale contesto porta a reazioni del genere (mai successe prima) e quale Far West rischia di diventare il vivere in questa città… Il controllo è sempre più rarefatto: la polizia è un nemico e la legge un’opinione, il rispetto per l’autorità è ectoplasmico: è quasi naturale che il cittadino si senta in dovere di amministrare la giustizia da solo… ma più questa idea trova giustificata impunibilità nella testa della gente, più il divario tra i controllori e il cittadino si farà ampio, meno forte sarà il senso di responsabilità di ogni persona.

La conclusione: con il sentore che purtroppo questa spirale sia già iniziata e sia inarrestabile, mai come oggi mi chiedo che cosa mi trattiene a Roma o in Italia…

La prima persona che incontro al mattino…

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Concludo questa serata con riflessioni un po’ malinconiche… oggi è successo di nuovo che una collega che lavora con noi ha preso ed è scomparsa senza dire niente, senza avvisare il titolare, senza avvisare noi colleghi o gli altri in agenzia… in questi 5 mesi scarsi sarà la quinta persona… che poi uno si preoccupa pure, un giorno ci sei e il giorno dopo puff, non vieni, non rispondi non vai agli appuntamenti, eccheccavolo!

E solo perché non si ha la correttezza di dire: "Caro signor Boss, non mi va di lavorare con lei, me ne vado". Non c’è contratto, non c’è vincolo, non c’è stato un matrimonio, nessuno ti lega… ma c’è un cazzo di rapporto UMANO con un’altra persona che comunque un’occasione te l’ha data… ed io non voglio credere che non gli sia costato niente. E qui non mi voglio soffermare sul fatto che poi una di queste colleghe noi che la conosciamo l’abbiamo sentita ed abbiamo dovuto far finta di niente col Boss… io sta cosa non la sopporto, già mentire mi fa stare male… e non dico sparare panzane, quello mi riesce benissimo, dico proprio mentire sul serio: è "sporco", inumano, bestiale… e poi mi si legge in faccia! e soprattutto farlo per colpa di un’altra persona che non ha la spina dorsale di affrontare le sue scelte e giustificarle, mi manda in bestia…

Comunque tant’è, questo è successo e stasera tornando a casa mi son rivenuti in mente tutte le persone che ho incontrato in questi mesi, dal cliente gentile che ti offre sempre il caffè a quello che, dopo che gli hai dedicato un pomeriggio di consulenza, ti attacca il telefono quando lo chiami… persone buone e persone da dimenticare… e m’è balzata dai ricordi una frase che disse la madre di un ragazzo che conoscevo tanti anni fa, per "giustificare" il suo cambiamento quasi improvviso… disse: "e che ci vuoi fare? è entrato in contatto con la cattiveria del mondo del lavoro"… insomma alla fin fine è un tiro alla fune tra il mondo che cerca di cambiare me e io che cerco di cambiare il mondo (o almeno di non cambiare io)… ve lo dico sinceramente, se dovessi diventare uno stronzo, avvisatemi, poi sparatemi, vi firmo una liberatoria e non vi denuncio, tranquilli…

Vi svelo adesso il titolo del post che può sembrare criptico… la prima persona che incontro al mattino sono io, davanti allo specchio del bagno e voglio sempre guardarmi col sorriso e non sputarmi in faccia… questo per ora mi dà una gran forza per tirare sta maledetta fune!

Buonanotte e scusate la prolissità, ma ce l’avevo dentro da un po’ sta roba… 🙂

Genzano haiku contest

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A zonzo per la provincia romana, oltre al traffico folle in certi paesini di 1000 anime, per fortuna si vedono scene che danno un po’ di soddisfazione… E così, mentre in una lenta coda mi muovo a passo d’uomo, incrociando una sfilata di carri allegorici (4 carri in croce trainati da trattori) nella ridente Genzano di Roma, l’occhio mi cade su un cartello del comune, che invita alla prudenza i ragazzini in motorino.

L’immagine è di per sé ilare… un disegno di un tizio su una enduro che pare Mario (quello che a 14 anni può dire: "mai avuto carie in vita mia", ve lo ricordate?), che si esibisce in un’impennata per la strada, mentre con la moto si traina un materassino di quelli da mare, tutto arancione… Già qui il non-sense dilaga, ma la cosa più bella è l’haiku in rima che l’accompagna:

Stai attento ragazzo
che dietro
non c’è il materazzo!

Pura poesia… 🙂

Metti un tigre nel motore

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Titolo un po’ criptico che richiama una vecchia pubblicità di una nota marca di benzina (non mi ricordo manco quale)… il tutto per dire che questi (tanti) giorni in cui ho latitato, generando preoccupazioni a non finire nei miei affezionatissimi 25 lettori, oltre a mille pensieri legati al lavoro ho perso anche un po’ di tempo ad installare il sistema operativo Macintosh sul mio bel PC… 🙂

Molti di voi si chiederanno cosa c’è da gioire, ma non sanno che a noi tecno-fan queste cose ci mandano ai matti… e dovreste averlo capito dal post dedicato al telefonino (sempre roba Apple). Tra l’altro in quel post promisi di tornare ad essere il poeta crepuscolare di un tempo ma invece rieccomi qui a parlare di tecnologia… ma ragazzi miei non si può più stare zitti: ormai è sotto gli occhi di tutti che Windows è una ciofeca e che le alternative sono a portata di mano se solo si vuole guardare in giro. Sono ormai 10 giorni che il PC parte o con Linux o con Mac e sinceramente l’unica cosa di cui sento la mancanza (ben volentieri aggiungo) sono i continui crash, bug e virus… finalmente BASTA! 🙂

In tutto questo che c’entra la tigre? il sistema Mac che ho messo si chiama Tiger (o anche OSX-10.4.7) e tra l’altro è lo stesso che sta sul cellulare di cui ho parlato tempo fa.

Meditate gente, meditate… e se prendete un PC ricordatevi che potete chiedere di NON installare un sistema operativo Microsoft… men che meno Vista… chiamate un amico e vi fate mettere Linux, risparmiate pure quasi 200 euri, vi paresse poco! 🙂

Una scomoda verità…

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Son riuscito a vedere stasera questo gran film di Al Gore… sì,
proprio lui, quello che nel 2000 per un pugno di voti in Florida (si
parlò di brogli ed è quasi sicuro che ce ne son stati) perse le
elezioni per diventare presidente degli Stati Uniti… vinse Bush e gli
effetti li abbiamo sotto gli occhi. Ora io non voglio fare retorica,
anche perché non vi so dire se le cose sarebbero cambiate… certo è
che Al Gore, dopo la sconfitta, ha deciso di impegnarsi unpo’ di più in
quello che è il più grande problema di questi anni, il surriscaldamento
globale.

Il film è fatto piuttosto bene anche se un po’
demagogico a tratti, ma calcolcate che deve colpire una platea di
americani, popolo notoriamente apatico verso ogni cosa… E comunque
analizza fatti, dati e conclusioni purtroppo incrontrovertibili. Alcune
cose passano purtroppo senza causare neanche un sommovimento interiore,
ma è impossibile che non rimanga almeno una traccia del film. Le foto
dei ghiacciai fatte 50 anni fa e rifatte oggi bastano come prova palese
che qualcosa sta andando decisamente storto. E un mare di altre prove,
filmati, foto, dati non lasciano indifferenti.

Lo consiglio
vivamente anche perché non mi pare il caso di stare qui a fare una
lunghissima recensione, soprattutto con la testa che turbina di
pensieri (forse pure colpa della mezza influenza di questi giorni).

Dopo averlo visto fatevi un giretto su www.climatecrisis.net e vedete un po’ come stanno le cose, perché non stanno messe bene per niente.

Eppure basta poco….

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Due giorni di training intensivo in Vodafone, 40km al giorno in macchina per andare e tornare, in mezzo al traffico, la pioggia (o la grandine, dipende) per arrivare a casa lesso come una cernia al cartoccio (avete presente l’occhio bianco e vitreo? ecco, lo stesso).
Capita però che mentre torni in macchina accendi la radio, fai un po’ di zapping e tra una miseria e l’altra (Tiziano Ferro e Gigi D’Alessio magari), proprio mentre stai per arrivare a casa, senti questo incipit:

ascolta………….

e allora volentieri parcheggi ma non scendi… alzi un po’ il volume e aspetti quei pochi minuti e ti fai lavare di dosso tutto lo stress del giorno… qualcuno magari ti prende per matto, ma tu lo guardi e sorridi, compatendolo perché non condivide la tua beatitudine…

… I miei sospir, confondere

Per poco a’ suoi sospir! …

…basta così poco a volte per trovare la pace…

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