Dobogókő mon amour

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7 giorni 7, immersi nel verde, tra i boschi e i pini e i picchi… duramente temprati nello spirito dagli allenamenti di un monaco guerriero Shaolin e temprati nello stomaco da un cuoco cinese che si cimentava con la cucina ungherese. Probabilmente della gran fatica ha fatto un resoconto più divertente la mia carissima amica e ancora più probabilmente ne farà un resoconto preciso un altro caro amico… Io mi limiterò a dire che je l’avemo fatta, che dopo due giorni di sveglia alle 5.30 del mattino e 5 ore di allenamento sparpagliate per il giorno c’era chi voleva scappare (io per esempio) ma ha stretto i denti ed ha tirato dritto… insomma tra un antiinfiammatorio, un balsamo di tigre e un ginseng siamo arrivati alla fine soddisfatti e con tanta voglia di fare ancora. Perché lui è una persona straordinaria, che riesce a tirarti fuori quell’ultimo grammo di energia che non pensi di avere e ti fa capire che è la volontà che muove il corpo contro ogni stanchezza ed ogni dolore… e perché alla fin fine è un essere umano come noi, che ti racconta aneddoti intorno al fuoco la sera, ti riaccompagna in aeroporto la mattina che devi partire e fa portare in albergo chi deve rimanere a Budapest, lasciandogli anche il numero di cell per ogni problema… insomma un ragazzo di 33 anni con la saggezza di un centenario e la serenità di un illuminato, ma capacità fisiche da extraterrestre… "lui" sarebbe Shibo Shi Xing Hong e vale la pena conoscerlo almeno una volta nella vita.

Avrei dovuto limitarmi ma mi sono dilungato… vabbe’… vuol dire che vi parlerò in un’altra occasione della vacanza a Budapest con la mia dolce metà, di cui sono molto fiero per come ha retto gli allenamenti e la vita un po’ spartana del posto.

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Mondiali

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http://www.worldcka.org

Sulla sinistra c’è il link alle classifiche dei mondiali, vedete quelle del 2007… La Tana del Drago Rosso è la nostra scuola. Noterete che siamo tranquillamente agli ultimi posti nelle varie classifiche… io sono proprio ultimo nella mia categoria…

Mi rode il culo? no, perché bisogna pensare, non reagire a sproposito.

E’ chiaro che abbiamo sbagliato qualcosa, ma nel senso che non abbiamo proprio capito come andava fatta la gara, perché sinceramente i valori non mi son parsi quelli che le classifiche riportano.

Ovviamente c’è da allenarsi tanto, comunque… molti altri atleti erano comunque più veloci di noi, più potenti, più espressivi, più tutto… quando dico che ultimi mi pare troppo non vuol dire che saremmo dovuti arrivare primi, ma casomai penultimi, quindi comuque c’è da migliorare come non mai.

Ora tocca trovare la spinta per farlo… ora purtroppo c’è solo demoralizzazione però… tocca superarla e scatenare la reazione… 🙂

Sarà fatto…

Vecchia Roma…

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Cantava Lando Fiorini:

"T’invidio turista che arivi
t’embevi de fori e de scavi
poi tutt’ad un tratto te trovi
Fontana de Trevi
ch’è tutta pe’ teeeeeeee…"

L’altro giorno ad una bancarella ho preso un suo CD pieno di queste arie romane, stornelli e canzoni che cantano Roma, la malinconia, la bella vita e la nostalgia del passato… amori che nascono e muoiono…
Musica che ovviamente ogni romano ha nel sangue e bene o male nella propria vita ha sentito cantare e conosce anche a memoria, ma spesso snobbata come musica popolana. Lo è, in effetti, ma in questo suo essere genuina ha una forza, nelle immagini, nei termini che usa, che tocca profondamente…
La Casetta de trastevere abbattuta a picconate… L’inglesina col naso all’insù che getta la monetina nella Fontana… Il viso de Ninetta bella rischiarato dalla luna, dopo essere annegata nel Tevere… L’abiti scollati che controluce trasparischeno… si ride e ci si commuove a fasi alterne.

"Vecchia Roma sotto la luna non canti più
li stornelli le serenate de gioventù
er progresso t’ha fatta grande ma ‘sta città
non è quella do’ se viveva tant’ani fa
più non vanno l’innamorati pe’ Lungotevere
a rubasse li baci a mille là sotto l’alberi
ed i sogni sfogliati all’ombra di un cielo blu
so’ ricordi de un tempo che ora non c’è più"

PS: l’innamorati sotto l’alberi der Lungotevere ci stanno ancora… ed io ero uno di quelli stasera… c’è una felicità che mi esplode dentro e chiede di sciogliersi in lacrime e grida, ma mi sto controllando bene

Dritto come un raggio di sole

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Mi hanno giustamente rimproverato di non scrivere più qui… capisco…

Un po’ c’è stato un periodo in cui è successo poco o niente; dopo di questo, è semplicemente stato difficile mettere in parole il resto… cercare di descrivere un mondo che ti esplode addosso in colori che non hai mai notato, tra particolari che d’improvviso pretendono la tua attenzione e la tua ammirazione… con tutto l’insignificante che ora accorre a te e vuole un angolo del tuo sguardo, una scheggia delle tue lusinghe… difficile rendere quanto sia inutile tutto questo affannarsi, quando la tua mente, il tuo occhio, il tuo cuore, non percepiscono distrazioni alcune…

Maledetta primavera…

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‘sta primavera inizia col piede storto…

L’episodio: torno a casa una sera tardi, giro 40 minuti per cercare un parcheggio, faccio giri sempre più larghi e prima di cercare posto più lontano di 1km, metto la macchina sulle strisce… La mattina dopo trovo lo specchietto divelto, chiaramente a mano, chiaramente di proposito.

La reazione: un po’ mi incazzo, ma mi passa subito… reagire con rabbia oltre ad essere inutile sarebbe l’innesco di un giochino di dispetti senza fine e poi è una macchina, c’ha 10 anni, ho aggiustato il tutto con un po’ di nastro e con 40 euro lo rimetto nuovo… non è quello il problema.

La riflessione: il problema è andare oltre il fatto singolo, capire quale contesto porta a reazioni del genere (mai successe prima) e quale Far West rischia di diventare il vivere in questa città… Il controllo è sempre più rarefatto: la polizia è un nemico e la legge un’opinione, il rispetto per l’autorità è ectoplasmico: è quasi naturale che il cittadino si senta in dovere di amministrare la giustizia da solo… ma più questa idea trova giustificata impunibilità nella testa della gente, più il divario tra i controllori e il cittadino si farà ampio, meno forte sarà il senso di responsabilità di ogni persona.

La conclusione: con il sentore che purtroppo questa spirale sia già iniziata e sia inarrestabile, mai come oggi mi chiedo che cosa mi trattiene a Roma o in Italia…

La prima persona che incontro al mattino…

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Concludo questa serata con riflessioni un po’ malinconiche… oggi è successo di nuovo che una collega che lavora con noi ha preso ed è scomparsa senza dire niente, senza avvisare il titolare, senza avvisare noi colleghi o gli altri in agenzia… in questi 5 mesi scarsi sarà la quinta persona… che poi uno si preoccupa pure, un giorno ci sei e il giorno dopo puff, non vieni, non rispondi non vai agli appuntamenti, eccheccavolo!

E solo perché non si ha la correttezza di dire: "Caro signor Boss, non mi va di lavorare con lei, me ne vado". Non c’è contratto, non c’è vincolo, non c’è stato un matrimonio, nessuno ti lega… ma c’è un cazzo di rapporto UMANO con un’altra persona che comunque un’occasione te l’ha data… ed io non voglio credere che non gli sia costato niente. E qui non mi voglio soffermare sul fatto che poi una di queste colleghe noi che la conosciamo l’abbiamo sentita ed abbiamo dovuto far finta di niente col Boss… io sta cosa non la sopporto, già mentire mi fa stare male… e non dico sparare panzane, quello mi riesce benissimo, dico proprio mentire sul serio: è "sporco", inumano, bestiale… e poi mi si legge in faccia! e soprattutto farlo per colpa di un’altra persona che non ha la spina dorsale di affrontare le sue scelte e giustificarle, mi manda in bestia…

Comunque tant’è, questo è successo e stasera tornando a casa mi son rivenuti in mente tutte le persone che ho incontrato in questi mesi, dal cliente gentile che ti offre sempre il caffè a quello che, dopo che gli hai dedicato un pomeriggio di consulenza, ti attacca il telefono quando lo chiami… persone buone e persone da dimenticare… e m’è balzata dai ricordi una frase che disse la madre di un ragazzo che conoscevo tanti anni fa, per "giustificare" il suo cambiamento quasi improvviso… disse: "e che ci vuoi fare? è entrato in contatto con la cattiveria del mondo del lavoro"… insomma alla fin fine è un tiro alla fune tra il mondo che cerca di cambiare me e io che cerco di cambiare il mondo (o almeno di non cambiare io)… ve lo dico sinceramente, se dovessi diventare uno stronzo, avvisatemi, poi sparatemi, vi firmo una liberatoria e non vi denuncio, tranquilli…

Vi svelo adesso il titolo del post che può sembrare criptico… la prima persona che incontro al mattino sono io, davanti allo specchio del bagno e voglio sempre guardarmi col sorriso e non sputarmi in faccia… questo per ora mi dà una gran forza per tirare sta maledetta fune!

Buonanotte e scusate la prolissità, ma ce l’avevo dentro da un po’ sta roba… 🙂

Eppure basta poco….

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Due giorni di training intensivo in Vodafone, 40km al giorno in macchina per andare e tornare, in mezzo al traffico, la pioggia (o la grandine, dipende) per arrivare a casa lesso come una cernia al cartoccio (avete presente l’occhio bianco e vitreo? ecco, lo stesso).
Capita però che mentre torni in macchina accendi la radio, fai un po’ di zapping e tra una miseria e l’altra (Tiziano Ferro e Gigi D’Alessio magari), proprio mentre stai per arrivare a casa, senti questo incipit:

ascolta………….

e allora volentieri parcheggi ma non scendi… alzi un po’ il volume e aspetti quei pochi minuti e ti fai lavare di dosso tutto lo stress del giorno… qualcuno magari ti prende per matto, ma tu lo guardi e sorridi, compatendolo perché non condivide la tua beatitudine…

… I miei sospir, confondere

Per poco a’ suoi sospir! …

…basta così poco a volte per trovare la pace…

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