7 giorni 7, immersi nel verde, tra i boschi e i pini e i picchi… duramente temprati nello spirito dagli allenamenti di un monaco guerriero Shaolin e temprati nello stomaco da un cuoco cinese che si cimentava con la cucina ungherese. Probabilmente della gran fatica ha fatto un resoconto più divertente la mia carissima amica e ancora più probabilmente ne farà un resoconto preciso un altro caro amico… Io mi limiterò a dire che je l’avemo fatta, che dopo due giorni di sveglia alle 5.30 del mattino e 5 ore di allenamento sparpagliate per il giorno c’era chi voleva scappare (io per esempio) ma ha stretto i denti ed ha tirato dritto… insomma tra un antiinfiammatorio, un balsamo di tigre e un ginseng siamo arrivati alla fine soddisfatti e con tanta voglia di fare ancora. Perché lui è una persona straordinaria, che riesce a tirarti fuori quell’ultimo grammo di energia che non pensi di avere e ti fa capire che è la volontà che muove il corpo contro ogni stanchezza ed ogni dolore… e perché alla fin fine è un essere umano come noi, che ti racconta aneddoti intorno al fuoco la sera, ti riaccompagna in aeroporto la mattina che devi partire e fa portare in albergo chi deve rimanere a Budapest, lasciandogli anche il numero di cell per ogni problema… insomma un ragazzo di 33 anni con la saggezza di un centenario e la serenità di un illuminato, ma capacità fisiche da extraterrestre… "lui" sarebbe Shibo Shi Xing Hong e vale la pena conoscerlo almeno una volta nella vita.

Avrei dovuto limitarmi ma mi sono dilungato… vabbe’… vuol dire che vi parlerò in un’altra occasione della vacanza a Budapest con la mia dolce metà, di cui sono molto fiero per come ha retto gli allenamenti e la vita un po’ spartana del posto.

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