Son riuscito a vedere stasera questo gran film di Al Gore… sì,
proprio lui, quello che nel 2000 per un pugno di voti in Florida (si
parlò di brogli ed è quasi sicuro che ce ne son stati) perse le
elezioni per diventare presidente degli Stati Uniti… vinse Bush e gli
effetti li abbiamo sotto gli occhi. Ora io non voglio fare retorica,
anche perché non vi so dire se le cose sarebbero cambiate… certo è
che Al Gore, dopo la sconfitta, ha deciso di impegnarsi unpo’ di più in
quello che è il più grande problema di questi anni, il surriscaldamento
globale.

Il film è fatto piuttosto bene anche se un po’
demagogico a tratti, ma calcolcate che deve colpire una platea di
americani, popolo notoriamente apatico verso ogni cosa… E comunque
analizza fatti, dati e conclusioni purtroppo incrontrovertibili. Alcune
cose passano purtroppo senza causare neanche un sommovimento interiore,
ma è impossibile che non rimanga almeno una traccia del film. Le foto
dei ghiacciai fatte 50 anni fa e rifatte oggi bastano come prova palese
che qualcosa sta andando decisamente storto. E un mare di altre prove,
filmati, foto, dati non lasciano indifferenti.

Lo consiglio
vivamente anche perché non mi pare il caso di stare qui a fare una
lunghissima recensione, soprattutto con la testa che turbina di
pensieri (forse pure colpa della mezza influenza di questi giorni).

Dopo averlo visto fatevi un giretto su www.climatecrisis.net e vedete un po’ come stanno le cose, perché non stanno messe bene per niente.

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