Mi son fatto 3 giorni di vacanza al mio paesello al mare…
"Sti gran ca…i" urleranno in coro i miei 25 lettori, ma io li ignoro bellamente. Anche perché mi piace un sacco stare qui a descrivervi l’immenso piacere di farsi un giro in bicicletta e in 10 minuti percorrere tutto il paesino avanti e indietro… vedere tutti i negozietti, i mercatini, la roba genuina… quasi tutto come 20 anni fa pare… manca poco che i prezzi siano ancora in lire.
Del mare e della spiaggia d’inverno ho già detto altrove, qui mi manca di indugiare sulla goduria suprema che accompagna l’accendere un focherello, vederne consumare le braci mentre sopra vi sfrigolano bistecche, salsicce e pancetta… e sentire sulla ultime braci scoppiettare le castagne (questa è un po’ troppo bucolica come immagine lo ammetto), mentre i denti affondano nella carne di cui sopra, cotta a puntino e insaporita solo lievemente dal preparato per arrosti Ariosto, fatto ancora come lo faceva nel 1962 nonno Ariosto… insomma un tripudio palatale prima e gastrointestinale dopo che non lascia dubbi sull’esistenza del divino…
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