Inizia maluccio, la notte bianca… un concerto all’eur, musica (Mozart) e fuochi d’artificio contemporaneamente… dovrebbe essere una meraviglia, ma vi descrivo meglio la scena: immaginate di stare comodamente seduti sulla moquette di casa vostra (il prato erboso) e di ascoltare un mp3 di Mozart interpretato da una orchestra qualunque e campionato a meno di 96kbps (e sono generoso, l’impianto audio aveva una resa di poco superiore al segnale telefonico)… mentre vivete questo mediocre ma comunque apprezzabile piacere ad un certo punto qualcuno inizia a giocare con rauti e miccette ad un passo da voi, E NON POTETE FERMARLO… potevo alzarmi ed andarmene, vero, ma non volevo perdermi la soprano che ha cantato l’ira della Regina della Notte dal Flauto Magico… in effetti potevo pure perdermela, ma siccome sono un po’ masochista mi son pure sentito il bis (senza fuochi stavolta) probabilmente chiesto da qualche parente della suddetta… a sua discolpa va detto che era molto giovane, migliorerà con lo studio sicuramente.
 
Per fortuna il resto è stato in crescendo… ho raggiunto San Lorenzo per il finale del bel concerto di Caparezza, son arrivato a Cinecittà per vedere la Guzzanti e Ascanio Celestini (ed altri), ed è stato davvero favoloso… poi il faticoso trasbordo fino al Pincio per il gran finale con Capossela… commovente, caotico, irriverente.
 
Ma la vera perla è stata la colazione (frutto di un casuale giro di amici) a Villa Medici: divano, tavolino, e un terrazzo con una vista mozzafiato… è una di quelle cose che succedono per caso, a volte, e che mi ricordano che questa città va amata così, senza chiederle nulla, perché sa dare da sola, quando vuole… chi c’è stato lo sa.
 
Le foto sono in ordine sparso… in una c’è Caparezza, nell’altra sfocata la Guzzanti, in un’altra un tizio che s’era inerpicato su un lampione al concerto di Capossela (e faceva pure la bandiera tanto per fare il fico) e la quarta è la veduta del Cupolone dalla facciata di Villa Medici… enjoy, che io me ne vado a dormi’…
Advertisements