Una cornice deliziosa, la Basilica di Massenzio, sotto il cielo romano è una scelta perfetta, secondo me, per mettere sul palco un bravo attore che legge brani di opere contemporanee, dei bravi scrittori che leggono dei loro pezzi inediti, e intervallare (o accompagnare) il tutto con un sapiente tocco di chitarra…

Oggi gli autori erano Alan Hollinghurst e Arturo Pèrez-Reverte… leggeva Pierfrancesco Favino che voi vi chiederete chi è, me lo son chiesto anch’io, me l’hanno detto ma non l’ho capito quindi lo ignoriamo, ok?

Il primo ha letto un suo pezzo, Colombe Rosa, molto allegro, infantile, leggero eppure profondo nell’intrecciare questa doppia visione di arte astratta e vita vera. Pèrez-Reverte ha invece estratto un brano da un suo libro in uscita (Il pittore di battaglie), un brano molto più terreno, intenso, c’era guerra, e c’era un reporter il cui mestiere è fotografarla… il cinismo passa dall’occhio della camera alla mano del reporter, o è il contrario? Un pezzo molto riflessivo, letto tra l’altro in spagnolo con una voce molto profonda.

Domani saranno Alessandro Baricco e Dave Eggers a incantare (spero) la platea.

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