Come ho scritto da qualche parte, sto leggendo "Tutti i figli di Dio danzano" di Haruki Murakami… una raccolta di 6 racconti di una delicatezza indescrivibile. Ne condividerò qualche passo ogni tanto… anche se decontenstualizzati, non perdono la loro forza espressiva:

"A Kushiro non c’era neve fresca. Quella vecchia era ammassata ai lati della strada, come parole destituite di senso. Le nuvole si addensavano basse, e anche se mancava ancora un po’ al tramonto, era già piuttosto scuro. Il vento fendeva l’oscurità sibilando. Per strada non c’era quasi nessuno. Il paesaggio era desolato, perfino i semafori sembravano ghiacciati".

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